Quelle gocce sul vetro della finestra...
Che scivolano lente e malinconiche.
Non sanno dove vogliono arrivare.
Raggiungendo la terra, la materia, il cosmo.
Il niente sovrasta il tutto.
I miei occhi vitrei al suon della pioggia.
Il trasparente prevale sull'opaco.
I miei occhi lucidi e languidi.
Il mio sguardo fisso: gli occhi sbarrati.
La mia musica è questa, la mia poesia è questa.
E le mie pene: sono come quelle gocce lente e malinconiche.
Il canto: l'ho perduto...
Tra le mille gocce senza meta.
C.V.